Bianco e nero: 7 consigli per fotografie stupende

Condividi:
Share

Navigando in internet alla ricerca di articoli interessanti da proporti sulla fotografia in bianco e nero, delle volte trovo i classici articoli di “tips & tricks” – consigli & trucchi – utili per fissare qualche punto da cui partire. in questo caso ne ho trovato uno che, secondo il mio modesto parere, conteneva delle nozioni non troppo pratiche o addirittura vetuste. Pertanto mi sono preso la libertà di “rielaborarle e correggerle” secondo il mio modo di fotografare. Pertanto questo articolo non è propriamente una traduzione ma è una correzione e modifica dell’articolo trovato su www.photoventure.com


Bianco e Nero: come creare buone immagini

Grazie alla tecnologia digitale, la fotografia in bianco e nero è diventata molto semplice. Non altrettanto semplice però ottenere risultati di alto livello. Per ottenere una buona immagine in scala di grigi non ci si può limitare ad eliminare i colori desaturandoli o convertendo l’immagine in scala di grigi. Questi sei suggerimenti sulla fotografia in bianco e nero che troverai di seguito sono dei punti di partenza per ottenere risultati stupefacenti.

1 – Scattare in RAW e visualizzare in bianco e nero

Le migliori conversioni in bianco e nero sono realizzate modificando i file raw che hanno le informazioni a colori, ma se imposti la visualizzazione dell’anteprima sul monitor della fotocamera in bianco e nero otterrai un’indicazione di come l’immagine apparirà quando la andrai a post produrre.
Dato che molti fotografi faticano a visualizzare la scena in bianco e nero, questa modalità monocromatica è uno strumento prezioso che ti aiuterà a comporla e valutarla.
Poiché le fotocamere compatte mostrano la scena vista dal sensore applicando le impostazioni della fotocamera, gli utilizzatori di questi apparecchi sono in grado di visualizzare in anteprima l’immagine in bianco e nero nel mirino elettronico o sullo schermo posteriore prima di scattare la foto.
Gli utenti DSLR lo possono fare se attivano il sistema live view della loro fotocamera ma la risposta è di solito più lenta e molti troveranno preferibile controllare l’immagine sullo schermo dopo aver scatato.

2 – Cercare il contrasto, la forma e la consistenza

I colori complementari e opposti che danno vita a un’immagine a colori sono tutti ridotti a toni in bianco e nero o di grigio, in un’immagine monocromatica  si deve cercare il contrasto tonale per creare un effetto che risalti.
In una fotografia a colori, ad esempio, l’occhio sarebbe immediatamente attratto da un oggetto rosso su uno sfondo verde, ma in una fotografia in bianco e nero queste due aree avranno la stessa luminosità, per cui l’immagine apparirà piatta e noiosa già in anteprima sulla fotocamera.
Fortunatamente, è possibile intervenire regolando la luminosità di questi due colori separatamente con un software di sviluppo o di fotoritocco per aggiungere un certo contrasto. Tuttavia, un buon punto di partenza è quello di cercare le scene con un accentuato contrasto tonale.
Ci sono sempre delle eccezioni ma come regola generale cerca scene che contengono forti contrasti tra luci ed ombre.
Questo può essere ottenuto intervenendo sulla luce o sulla luminosità (o il tono) degli oggetti nella scena e le impostazioni di esposizione che utilizzi.
La luminosità della corteccia di un albero di betulla, ad esempio, potrebbe aggiungere qualche contrasto (e interesse) in una scena boschiva.
Imposta l’esposizione in funzione di queste aree luminose rendendo le ombre più scure in modo che i punti salienti risaltino ancora di più.
Cerca forme, modelli e texture in una scena e muoviti per trovare la composizione migliore.

3 – Provare le lunghe esposizioni

Fotografare con lunghe esposizioni può funzionare molto bene nella fotografia in bianco e nero, in particolare dove c’è acqua o nuvole in movimento.
Durante l’esposizione delle alte luci dell’acqua, per esempio, vengono registrate in maniera più efficace di quanto farebbe con una breve esposizione e ciò può contribuire a migliorare contrasto tonale.
La sfocatura del movimento aggiunge anche il contrasto rispetto alle texture degli oggetti solidi nel fotogramma.
Se necessario, utilizza un filtro a densità neutra (vedi il punto seguente) per aumentare l’esposizione e diminuire la velocità dell’otturatore (per esempio dai 10 ai 4 stop).
Naturalmente, quando l’esposizione si estende oltre a 1/60 sec un treppiede è consigiabile per tenere ferma la fotocamera ed evitare la sfocatura del mosso.
E’ inoltre consigliabile utilizzare uno scatto a distanza e il sollevamento dello specchio per ridurre al minimo le vibrazioni e produrre immagini estremamente nitide.

4 – Utilizzare i filtri

I filtri graduati a densità neutra (filtri ND) e i filtri polarizzatori sono altrettanto utili sia per la fotografia in bianco e nero sia per quella a colori.
Infatti per manipolare il contrasto delle immagini sono probabilmente i più utili.
Un filtro ND è utile quando si desidera conservare i dettagli in un cielo luminoso, mentre un filtro polarizzatore può essere utilizzato per ridurre i riflessi e aumentare il contrasto.
In alternativa, prendi in considerazione due o più scatti con esposizioni diverse per creare un HDR (High Dynamic Range).
Non aver paura di usare un filtro ND con un filtro a densità neutra standard se il cielo è più luminoso del primo piano in uno scatto a lunga esposizione.
I filtri colorati, che sono uno strumento essenziale per i fotografi del cinema in bianco e nero possono anche essere utili per manipolare il contrasto nelle immagini digitali.
Lavorano scurendo oggetti del loro opposto colore alleggerendo invece gli oggetti del loro stesso colore.
Un filtro arancione, per esempio, scurisce l’azzurro del cielo, mentre uno verde alleggerirà il fogliame.


I punti 2, 3 e 4 sono di retaggio della fotografia analogica, quando tutte le correzioni tonali si dovevano essere pensate preventivamente e fatte durante lo scatto. Naturalmente valgono tutt’ora usando una fotocamera digitale per chi si vuole cimentare nella fotografia “Old Style”.
Per comodità, immediatezza e praticità di intervento, l’intervento in post produzione è diventato il metodo preferito per l’elaborazione di immagini comprendendo quindi la trasformazione in bianco e nero delle immagini. Quindi i due punti rimanenti sono praticamente obbligatori e fondamentali nella fotografia di oggi.


5 – Prendi il controllo

Sebbene i filtri colorati possano ancora essere utilizzati per manipolare il contrasto quando si scattano immagini digitali in bianco e nero, è meglio evitare di farlo se vuoi utilizzare la post produzione.
Fino a pochi anni fa, il mixer dei canali di Photoshop è stato lo strumento preferito per trasformare le immagini dal colore al bianco e nero, ma ora Adobe Camera Raw dispone di strumenti più potenti (nella scheda / Scala di grigio HSL), che permettono di regolare la luminosità di otto colori individuali che compongono l’immagine.
È possibile regolare ognuno di questi colori per trasformarli in bianco e nero mediante controlli scorrevoli.
Tuttavia, è importante tenere d’occhio l’intera immagine quando si regola un particolare colore dato che gradazioni simili possono assumere un aspetto innaturale.
Regolare la luminosità di una camicia rossa o rosa con il controllo scorrevole del rosso, per esempio, avrà un impatto sulla pelle del modello, in particolare sulle labbra.
I controlli dei livelli e delle curve possono anche essere utilizzati per manipolare la gamma tonale e il contrasto, ma i controlli HSL / Scala di grigio consentono di creare separazione tra gli oggetti con la stessa luminosità ma con colori diversi.

6 – Appiattisci e ridistribuisci

La tecnica che personalmente prediligo per un buon bianco e nero è quella di usare i controlli di esposizione, contrasto, luci, ombre, bianchi e neri – nel pannello Base di Adobe Camera Raw o Lightroom – per decontrastare l’intera immagine per poi andare a ricontrastarla usando i comandi nel pannello “Curva di viraggio”.
Un aiuto importante è dato dalla continua lettura dell’istogramma che ti permetterà di non bruciare le alte luci e di non chiudere troppo le ombre, distribuendo su tutto l’istogramma i grigi presenti nell’immagine. In questo modo potrai avere pieno controllo su come ridistribuire i contrasti limitando la presenza dei grigi medi.

7 – Scherma e brucia

Lo Scherma e il Brucia sono tecniche che provengono dalla camera oscura tradizionale e di solito sono utilizzate per scurire le luci e schiarire le ombre.
Gli strumenti Scherma e Brucia di Photoshop consentono un livello di controllo che i fotografi a pellicola potevano solo sognare perché è possibile modificare le luci, le ombre o i toni medi con entrambi.
Ciò significa che è possibile utilizzare lo strumento Brucia per scurire le luci quando sono troppo luminose, o lo strumento Scherma per schiarirle ed aumentare il contrasto locale.
E’ un ottimo modo per dare un senso di maggiore nitidezza e migliorare le texture.
Inoltre, poiché è possibile impostare l’opacità degli strumenti, è possibile applicare il loro effetto gradualmente, in modo tale che l’effetto sia gradevole e non presenti artefatti evidenti.


Concludendo…

Come premesso questi sono punti da cui partire per creare un’immagine in bianco e nero di grande impatto. Ricordati che solo la pratica ti farà sviluppare la capacità di convertire già nella tua testa una scena che ti si presenta a colori. Fino a mezzo secolo fa era una capacità che doveva diventare automatica, dovuta all’assenza di pellicole e carte fotografiche a colori.
Adesso che la tecnologia ti può dare un grosso aiuto in questo tipo di fotografia sta a te fare pratica sufficiente per eccellere nella tecnica.

Pertanto… buon lavoro. 😉

Condividi:
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.