Ritagliare le foto: pro e contro

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Un altro articolo che ho trovato in rete è quello che puoi leggere di seguito e riguarda il ritaglio della fotografia in post produzione.
Spiega, secondo il punto di vista dell’autore, il perché è sconveniente ridimensionare le immagini dopo lo scatto.


Ritagliare una fotografia

Quali sono i grandi vantaggi della fotografia digitale rispetto alla pellicola?

Certo, si ottiene un feedback immediato e non c’è bisogno di cambiare pellicola solo per avere una maggiore velocità ISO. Un’altra grande differenza è la facilità di ridimensionamento. Quello che prima si faceva alla pellicola con nastro adesivo argentato e segni di taglio, è ora un lavoro di due secondi che coinvolge un po’ di lavoro del mouse. Molte fotocamere ora consentono di ritagliare direttamente sulla fotocamera, quindi non hanno nemmeno bisogno di accendere Photoshop. Nel frattempo i sensori ad alta risoluzione full frame consentono di ritagliare in un’immagine e di ottenere un file che è possibile stampare in grande formato. Ma è sempre un vantaggio?

1 – Poter ritagliare ti impigrisce

Questo è il più grande svantaggio di poter ritagliare facilmente. Perché fare lo sforzo di avvicinarsi al soggetto quando lo si può semplicemente avvicinare tramite software? La risposta è che, avvicinandosi, o cambiando obiettivo, di solito si crea una migliore composizione, e se si ottiene una sorta di interazione con il soggetto, questa viene trasmessa all’immagine finale. Più si usa ritaglio come pigra scorciatoia e più si ricorre ad essa, ma meno la si pratica e più si ottiene immagini “intimistiche”. Ciò è particolarmente vero con i ritratti, con i reportage di viaggi e documentaristiche (anche se i fotografi naturalisti, per esempio, cercano di avvicinarsi ad alcune specie a loro rischio e pericolo!). Quindi il punto è che una buona composizione stretta è fondamentale per le immagini di maggior successo, e se i “muscoli della composizione” si stanno atrofizzando perchè si ritaglia tutte le volte, hai un grosso problema!

2 – Ritaglio fa lavorare troppo in fretta

Dato che si pensa sempre a ‘posso tagliar via gli elementi che distraggono più tardi’, si tende anche a cadere nella  trappola ‘scatta e scappa’ che tanto danneggia la fotografia digitale. Click, click, click, poi via verso la prossima inquadratura. Non ci sono più i costi della pellicola di cui preoccuparsi giusto? Ancora una volta, questa è una cattiva abitudine. E’ meglio davvero rallentare e pensare al tuo angolo di ripresa, il punto di vista, la scelta dell’obiettivo e che cos’è che appare nell’inquadratura. E’ la differenza tra un hamburger al fast food ed un pasto cucinato con amore, quest’ultimo richiede più tempo ma è molto più soddisfacente. Sì, ti potrai ritrovare con un minor numero di scatti cercando di evitare di tagliare, ma probabilmente le tue immagini saranno di qualità superiore.

Come ritagliare un'immagine con Photoshop

3 – Il ritaglio può causare problemi di output

Un altro effetto collaterale indesiderato di un eccessivo ritaglio è che i file ritagliati possono scarseggiare di risoluzione nitidezza necessaria per una stampa in dimensioni adeguate. È possibile ritagliare un’mmagine e sembrare corretta sullo schermo ma la qualità di stampa ne può soffrire, anche se il file originale è stato preso con una fotocamera ad alta risoluzione. Se hai bisogno di affinare parte dell’immagine che hai ritagliato, questo può diventare dolorosamente evidente. Quando ritagli è inoltre necessario assicurarti di aver ritagliato esattamente con le giuste dimensioni oppure l’immagine potrebbe essere avere la necessità di essere ridimensionata in fase di stampa. Vale davvero la pena tutto questo fastidio quando tutto quello che dovevi fare era scegliere un obiettivo più lungo nella fase di ripresa?

4 – Allora che cosa fare?

Certo, viviamo nel mondo reale, e anche se la gente come Cartier Bresson non hanno mai tagliato immagini, hanno anche perso molti mesi della loro vita sgobbando districandosi tra provini a contatto e scartando immagini. Qualche ritaglio è accettabile, semplicemente non troppo. Forse una lattina vagante di Coca può entrare in una foto, o la composizione di una gru a benna era quasi perfetta a parte un bidone della spazzatura che semplicemente non si poteva evitare. Un po’ di ‘giardinaggio’ va bene, dovrai anche tagliare se vuoi sperimentare un formato meno comune, come ad esempio quello quadrato oppure circolare. Il ritaglio dovrebbe essere visto come ultima risorsa, qualcosa da evitare per quanto possibile, piuttosto che una correzione immediata. Prova ad andare fuori questo fine settimana e ripeti a te stesso che non è possibile ritagliare oppure darti il limite di ritagliare solo una cosa per ogni immagine.

Tratto da: www.photoventure.com


 Premetto che NON sono completamente d’accordo su cosa dice questo articolo.

Ti starai chiedendo: ma perché lo hai tradotto e pubblicato??? L’ho fatto proprio per dare una panoramica completa sui contro (di cui parla l’articolo) e sui pro di cui sono sostenitore.

Dando per scontato che un fotografo sappia la regola dei terzi e che la applichi per comporre le sue immagini, non sempre si riesce a comporre l’immagine in maniera efficace oppure non si inquadra e non si compone neppure come nella street photography, dove la maggior parte degli scatti sono rubati e l’inquadratura è stata fatta senza guardare nel mirino della fotocamera. Ovvio che la composizione finale bisogna necessariamente farla in fase di post produzione.

È consigliabile prendersi del tempo e con calma pensare all’inquadratura, valutando l’angolazione migliore. Questo lo si può fare quando non si è sotto pressione come quando si sta svolgendo un servizio fotografico per un cliente, magari ad un matrimonio durante lo scambio degli anelli (il tutto si svolge in un paio di minuti) oppure ad un evento sportivo.

Naturalmente se si ritaglia troppo un’immagine si avrà inevitabilmente una perdita di qualità. Sta al fotografo capire quale e quanto ritagliare una foto per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese in fase di stampa. Ma non tutte le foto hanno la necessità di essere in alta risoluzione…

Concludendo…

Io penso che ritagliare una foto sia la prima operazione che si deve fare (se necessario) su una foto prima di fare qualsiasi altra modifica. Prima di tutto si deve intervenire sulla composizione, la base di una buona immagine, se manca questo è inutile andare avanti.
Pertanto usa tranquillamente questo strumento, tieni conto dei “contro” elencati nell’articolo e poi cerca di creare ottime immagini.

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