Il mio stile fotografico

Spontaneità o posa?

Il mio stile fotografico è ricercare la spontaneità, il non mettere in posa, attendere l’attimo giusto e poi scattare.
Naturalmente questo si può fare quando il soggetto e la situazione lo consentono. Un matrimonio, una gara sportiva, uno spettacolo teatrale o di danza mi permettono di cogliere l’essenza del momento, ponendomi come osservatore discreto e non invadente nella situazione.

D’altro canto la fotografia in studio offre momenti di riflessione e preparazione allo scatto: come il pittore immagina già il dipinto nella sua testa il fotografo crea e costruisce il set fotografico plasmandolo a suo piacere.
Trovo che limitarsi cercando di seguire delle rigide  linee guida tolgano spontaneità al proprio modo di interpretare la scena, appiattendo la creatività. Pertanto io fotografo in molti modi diversi, adattandomi alla situazione ed al soggetto.

Il mio stile fotografico non segue regole fisse ma l’ispirazione del momento. Per un lavoro commissionato vale la stessa regola ma con un occhio di riguardo ai gusti del cliente.
Come l’uso della post produzione si allinea con l’esigenza dell’immagine: leggera o pesante che sia ma sempre votata ad esaltare la bellezza del soggetto ed a sottolinearne il messaggio.

Quello che amo fotografare

Amo fotografare bambini, adulti sia con luce naturale che in studio, scatti che si svolgono in un clima di totale relax e naturalezza, con grande semplicità: vedo, sento ed è “click”  in un preciso momento.
Cerco di ottenere  immagini naturali, composte secondo il mio gusto personale, alla ricerca di uno stile fluido e moderno; osservo il soggetto da fotografare e mi concentro nel rappresentare al meglio l’essenza che già possiede dentro di se.
Oltre a prediligere la naturalezza del soggetto immerso nel suo mondo mi diverto a creare set fotografici: spesso uso stoffe materiali ed accessori vari per dare più carattere e movimento al soggetto.

Con i bambini  si creano in un attimo sessioni rumorose e divertenti. Li invito a fare ciò che vogliono, muovendosi liberamente come fossero a casa propria. Parlo, scatto, li osservo e ad un tratto arriva l’immagine da creare che più li rappresenta. Basta avere pazienza ed essere pronti…
Le sessioni con le mamme e i papà in attesa sono indimenticabili. Li osservo nel loro essere ancora individui e coppia: inteneriti, innamorati ma ancora impreparati all’uragano emozionale che li investirà. Un passaggio senza ritorno, che sento di dover tradurre in immagini, uniche e senza tempo. Soltanto per loro.