Gestalt: le regole che la governano

Condividi:
Share

La teoria strutturalista della Gestalt è stata fondata in Austria agli inizi del ‘900 e nel corso degli anni è stata rivista in molte sue parti ma la concezione dei meccanismi di riconoscimento visivo è ancora molto attuale. Segui questo link per approfondimenti.
La moderna teoria della Gestalt propone un approccio olistico alla percezione, basando si sull’assunto che l’insieme è superiore alla somma delle varie parti percepite e che la mente passa istantaneamente dal vedere i singoli elementi di un’immagine alla comprensione globale della scena. La sua enorme importanza per la fotografia deriva soprattutto dalle leggi di organizzazione percettiva, che sono alla base di molti criteri compositivi che andrò ad analizzare prossimamente.

Il termine “Gestalt” non ha una corrispondenza precisa nella lingua italiana, si riferisce al modo in cui una forma è collocata o messa insieme e quindi ha una chiara attinenza con la composizione.

Le principi e leggi che regolano la Gestalt

Quelle che seguono sono i principi e le regole su cui si basa la Gestalt che spiegano il modo di percepire della nostra mente.

  • Principio dell’emergenza: le parti dell’immagine che non contengono abbastanza informazioni per essere percepite appaiono inaspettatamente quando, dopo una lunga osservazione, se ne afferra finalmente il senso.
    Gestalt - Principio dell'emergenza
  • Principio della reificazione:  la mente completa le forme o le superfici percepite in maniera imperfetta.
    Gestalt - Triangolo di Kaniza - Principio della reificazione

    Triangolo di Kaniza – Principio della reificazione

     

  • Principio della multistabilità: in alcuni casi, quando non ci sono sufficienti indizi di profondità, gli oggetti possono sembrare ribaltarsi spontaneamente.
  • Principio dell’invarianza: è possibile riconoscere gli oggetti indipendentemente dal loro orientamento, rotazione, angolazione, scala ed altri fattori.

 

  1. Legge della vicinanza: gli elementi visivi vengono raggruppati dalla mente in base alla loro vicinanza reciproca
    Gestalt - Legge della vicinanza
  2. Legge della somiglianza: gli elementi visivi che presentano qualche somiglianza di forma o di contenuto vengono raggruppati
    Gestalt - Legge della somiglianza
  3. Legge della chiusura: gli elementi accostati approssimativamente sono percepiti come una figura chiusa.
    Gestalt - Legge della chiusura
  4. Legge della semplicità: la mente tende a semplificare ciò che percepisce prediligendo linee, curve e figure semplici, oltre alla simmetria ed all’equilibrio
  5. Legge del destino comune: la mente presume che gli elementi raggruppati si muovano insieme e si comportino come un unico oggetto
  6. Legge della buona continuazione: la mente tende a continuare le forme e le linee al di là dei limiti e delle interruzioni
    Gestalt - Legge della buona continuazione
  7. Legge della buona forma (o della pregnanza): elementi che sono ambigui tendono essere considerati come forme semplici.
    Gestalt - Legge della pregnanza
  8. Legge della segregazione: una figura per essere percepita deve emergere dallo sfondo.
    Gestalt - Coppa o facce

 

Tutti questi fattori influenzano la nostra percezione e lavorano in concomitanza per dare un significato a ciò che vediamo.

Concludendo…

Con questo articolo ti ho fatto una breve carrellata di ciò che usa il cervello per decifrare le immagini e dargli un senso compiuto. Nei prossimi articoli ti spiegherò come questi principi possono essere applicati alle fotografie che farai per renderle più facilmente comprensibili all’osservatore.

Condividi:
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.