Fotografie sui social network: i rischi per la propria reputazione

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Fotografie sui social network

Piccola riflessione sulle fotografie sui social network

Hai mai pensato a cosa potrebbe accadere alle tue fotografie sui social network dopo parecchi anni?

Qualche giorno fa mi è capitato di imbattermi su Facebook in una foto alquanto particolare. Era simile a questa che vedi qui sopra, prima mi ha fatto ridere e dopo mi ha fatto riflettere.
Si dice che il web ha memoria e che qualsiasi documento venga memorizzato nella rete sia impossibile da eliminare definitivamente. Sei sicuro di non aver pubblicato qualcosa di simile di cui ti potresti vergognare tra qualche anno?

E’ dal 2008 che ho iniziato ad usare Facebook ed altri social e lo utilizzato inizialmente “con ignoranza”, cioè  senza sapere bene cosa facesse ed a cosa servisse. Nei primi anni effettivamente ho pubblicato un po’ di tutto, tra foto personali e professionali, mischiando senza distinzione la mia vita privata con quella pubblica. Per fortuna andando a rivedere cosa ho pubblicato non ho trovato nulla di così compromettente da farmi vergognare davanti ai miei genitori – questo personale metro di misura l’ho adottato per valutare la situazione specifica – forse perché sono un tipo noioso… 😉

E poi mi imbatto in foto di adolescenti con l’ormone in subbuglio che si fotografano nelle peggio condizioni, oppure gente già adulta in contesti a dir poco imbarazzanti.

Premesso e sottolineato che ognuno è libero di fare ciò che gli pare della propria vita a patto che non dia danno alle vite altrui, la domanda mi sorge spontanea: queste persone saranno consapevoli dei problemi spiacevoli in cui potrebbero incorrere?

Concludendo…

Questo breve articolo non è assolutamente contro nessuno in particolare e non vuole avere una base moralistica, anzi chiedo scusa a chi si fosse sentito offeso. Ma oggi come oggi, dove le persone dovrebbero essere libere di esprimersi come meglio credono senza troppi pregiudizi, trovano nei social network un bacino di ignoranza, intolleranza e pregiudizio senza controllo. Quindi la mia esortazione è di usare sempre la testa.

E tu, hai mai pubblicato qualcosa di cui ti sei pentito?

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